Progetto “L’Altra Via”

L’altra via. Dal conflitto alla ricostruzione: strategie al femminile è un progetto promosso dalla rivista Confronti, con il sostegno dell’8 per mille della Chiesa valdese – Unione delle chiese valdesi e metodiste.

Il progetto intende richiamare l’attenzione su alcune micro imprese sociali al femminile nate in un contesto post bellico, che si caratterizzano per il coinvolgimento di donne appartenenti a gruppi religiosi ed etnici diversi un tempo in conflitto.

Si tratta di donne i cui mariti, figli, padri, fratelli sono stati uccisi da opposti nazionalismi; vedove prive di pensioni; profughe e sfollate che, in assenza di adeguate politiche di sostegno ai ritorni, non sarebbero state in grado di far fronte alle difficoltà. Tutte loro sono pronte a lavorare fianco a fianco nella condivisione di un progetto e a mettere in discussione i pregiudizi con lo scopo di crescere insieme con la convinzione che ricominciare è possibile.

Con il loro lavoro, queste donne contribuiscono a un tangibile miglioramento della società di appartenenza non solo per il ruolo chiave ricoperto all’interno del mercato del lavoro, ma anche in quanto portatrici di un importante messaggio di dialogo interculturale e interreligioso.

L’obiettivo del progetto è quello di fornire  elementi di formazione e al contempo dare visibilità e sostegno a queste iniziative, valorizzandone il messaggio di pace, riconciliazione e dialogo. Il progetto intende anche:

  • promuovere la formazione di reti di scambio tra queste piccole realtà ed altre realtà  omologhe attive sul territorio nazionale italiano, condizione necessaria per aumentare l’efficacia delle loro azioni;
  • favorire il contatto di queste realtà con enti e strutture (es. Parchi e Riserve naturali) potenzialmente interessati a diffondere sul territorio nazionale italiano, anche attraverso una vendita al dettaglio, i prodotti forniti dalle imprese sociali  (settore dell’agro-industria, dell’artigianato, dei servizi alla persona e del turismo culturale);
  • richiamare l’attenzione dei media su queste realtà e sulle criticità del contesto di provenienza per unasensibilizzazione dell’opinione pubblica italiana;
  • promuovere una cultura del dialogo e della riconciliazione, agevolare lo scambio di buone pratiche e suscitare cambiamenti politici anche in Italia.

Una delle realtà imprenditoriali che il progetto sostiene è la Cooperativa agricola Insieme di Bratunac.

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